Dove posso trovare informazioni sulla compatibilità dei composti fitoterapici con l’allattamento?

Le informazioni riguardo alcuni composti possono essere reperite tramite i siti:

http://www.farmacovigilanza.org/fitovigilanza/

http://www.e-lactancia.org (informazioni disponibili in spagnolo e inglese)

 Puoi approfondire questo argomento contattando una Consulente de La Leche League e consultando le pubblicazioni de La Leche League.

Se allatto posso scegliere di curarmi con terapie alternative?

Sia nel caso in cui tu abbia optato per una terapia tradizionale sia che tu abbia scelto di seguire terapie alternative, è importante che l’analisi rischi-benefici sia attentamente valutata insieme a un esperto del settore. Infatti anche le sostanze di origine naturale possono avere effetti importanti sul lattante.

Inoltre il panorama delle terapie alternative è vasto e variegato e questo non consente di poter fare facilmente considerazioni generali. Come gli operatori della medicina tradizionale, anche i professionisti in terapie alternative, seppur competenti nel proprio settore, non sempre sono altrettanto preparati riguardo l’allattamento.

Spesso il passaggio dei composti fitoterapici nel latte materno è meno studiato e monitorato rispetto ai principi attivi dei farmaci tradizionali ed in alcuni casi è difficile monitorare la quantità di principio realmente assunto, la purezza dell’estratto e la presenza di eventuali contaminanti. Tuttavia è possibile cercare quante più informazioni possibile insieme al tuo medico, in modo da poter valutare quale sia la terapia più adatta a te.

Puoi approfondire questo argomento contattando una Consulente de La Leche League e consultando le pubblicazioni de La Leche League.

 

Dove posso trovare informazioni sulla compatibilità dei farmaci con l’allattamento?

In assenza di studi che dimostrino al di là di ogni dubbio che un certo medicinale è sicuro per la madre che allatta, la ditta farmaceutica consiglierà di non usarlo durante l’allattamento, anche quando le informazioni sul farmaco suggeriscono che ci siano pochi motivi per preoccuparsi.

La Leche League ha raccolto le informazioni a carattere medico nei due volumi de “L’Allattamento al seno: il libro delle risposte” volumi 1 e 2 reperibili presso molte Consulenti de La Leche League. La Leche League ha accesso ad altre fonti informative su farmaci e latte materno, con documentazioni che possono essere fornite al medico, fra cui il fondamentale Medications and Mother’s milk del dott. Thomas Hale. Anche la consultazione degli specialisti tossicologi dell’Ospedale Papa Giovanni XXIII di Bergamo (numero verde 800 88 33 00) può essere di grande aiuto.

Esistono alcuni siti in lingua spagnola e inglese dedicati a queste problematiche, www.e-lactancia.org, realizzato dal reparto di pediatria dell’ospedale di Denia, Alicante, in Spagna e toxnet.nlm.nih.gov. Chi parla francese può consultare il sito de ”Le CRAT” www.lecrat.fr.

Le riviste mediche pubblicano continuamente nuove informazioni su come i farmaci passino nel latte. In quest’epoca di internet e motori di ricerca, chiedere al medico di cercare qualche informazione in più su un farmaco non è poi chiedere molto. Reperire informazioni aggiuntive permette alla mamma di continuare ad allattare serenamente, o di sapere con precisione che, nella sua particolare situazione medica, l’interruzione dell’allattamento è veramente necessaria.

Puoi approfondire questo argomento contattando una Consulente de La Leche League e consultando le pubblicazioni de La Leche League.

Sto iniziando ad allattare ma sono in cura con degli antidepressivi. È vero che devo interrompere?

Sempre più spesso i medici trattano la depressione post-partum con i farmaci, e se la madre deve prendere antidepressivi per molti mesi, giungono facilmente a consigliarle di interrompere l’allattamento. In tale situazione è importante procurarsi informazioni aggiuntive e soppesare molto attentamente rischi e benefici: per una madre che ha la sensazione di non star facendo niente “come si deve”, anche staccare il proprio bambino dal seno può avere un impatto emotivamente devastante. In alcuni casi, dopo aver accuratamente analizzato i dati sul medicinale, la madre, il padre e il pediatra possono decidere che i benefici legati all’assunzione del farmaco, sommati ai benefici dell’allattamento, prevalgono su qualunque rischio per il bambino; oppure possono decidere di trattare la depressione in modi alternativi che non richiedano farmaci.

Per approfondimenti:

Effetti di stress e depressione materna sull’allattamento: conoscenze attuali

Allattamento materno e depressione post-partum: esiste un legame? 

 

Puoi approfondire questo argomento contattando una Consulente de La Leche League e consultando le pubblicazioni de La Leche League.

I farmaci assunti per malattie croniche possono avere effetti a lungo termine sul bambino allattato?

Le donne che hanno una malattia cronica (per esempio diabete, lupus, artrite, epilessia o patologie tiroidee) possono aver bisogno di prendere farmaci per tutto il tempo in cui allattano i loro bambini.

È quasi sempre possibile trovare medicinali compatibili con l’allattamento. In genere le donne che si trovano in questa situazione sono abituate a lavorare con gli operatori sanitari nella gestione della loro malattia, specialmente durante la gravidanza; se la madre chiarisce ai propri medici curanti che l’allattamento per lei è importante, potranno lavorare insieme per trovare soluzioni ad ogni problema relativo a farmaci e allattamento.

Puoi approfondire questo argomento contattando una Consulente de La Leche League e consultando le pubblicazioni de La Leche League.