Non è necessario “insegnare” a mangiare al bambino: come ogni cucciolo, ha in sé l’istinto di nutrirsi e mangiare i cibi solidi, quando è pronto a farlo. Naturalmente devi dargli un po’ di tempo perché familiarizzi con le diverse consistenze e sapori e diventi abile a gestire il cibo solido in bocca.
Mangiare non è una questione di abitudine ma solo di pratica. Non c’è bisogno che i pasti siano sempre alla stessa ora, allo stesso posto, con le stesse modalità: sei libera di offrirgli il cibo solido nei momenti e nei modi che sono più comodi per te e per la tua famiglia. Il modo migliore è fare in modo che tuo figlio mangi quando voi mangiate: sarà così incuriosito e invogliato dal vostro esempio. Si possono offrire al bambino versioni più semplici degli stessi cibi che mangia il resto della famiglia. E non siete obbligati a stare in casa per il “rituale della pappa”: molti genitori portano con loro il bambino e mangiano con lui anche fuori casa. Le quantità di cibo inoltre, nei primi mesi di introduzione del cibo complementare, in genere sono così piccole che non è complicato portare qualcosa di pronto con sè; e in mancanza d’altro c’è sempre il seno che può ristorare e nutrire tuo figlio.

Tratto da: I primi cibi solidi: le domande delle mamme
di Antonella Sagone
pubblicato su Da mamma a mamma n. 99

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