A volte il bambino si diverte con il cibo: lo maneggia, lo lancia a terra, ci pasticcia, ma non si fa imboccare. Inoltre i bambini più irrequieti non reggono troppo a lungo fermi sul seggiolone, specie se mangiare diventa un fatto passivo, cioè venire imboccati.
Il bambino ha bisogno di esplorare con le sue mani ogni cosa nuova, e toccare il cibo, afferrarlo e portarlo alla bocca da solo è una parte importante del processo di apprendimento al mangiare, che implica non solo il nutrirsi, ma anche imparare ad apprezzare il cibo, gustarne i diversi sapori e consistenze e godere della compagnia di altre persone che a loro volta mangiano, piuttosto che essere impegnate a nutrirlo. A volte il bambino che “rifiuta il cibo” sta in realtà solo rifiutando di essere imboccato: ha bisogno di fare da solo. Quando il bambino mangia da solo, con le sue mani, certamente parte del cibo finisce a terra o spalmato in faccia e sul seggiolone; d’altra parte non c’è il rischio di forzarlo a mangiare più di quanto necessiti, cosa che a volte può accadere se il bambino impara a farsi imboccare passivamente.
Mangiare da sé è il più importante fattore di protezione dell’autoregolazione alimentare, asseconda il senso di fame e sazietà del bambino e previene quindi il rischio di sovralimentazione.
Certo se lasci che tuo figlio mangi con le mani il pasto può trasformarsi in un gran pasticcio… prova a minimizzare il tuo lavoro e contenere le azioni più deleterie di tuo figlio stendendo un giornale a terra sotto il seggiolone e mettendo a tuo figlio un bavaglino “integrale” oppure un camicione “da pappa” (ne puoi anche fabbricare in casa con una vecchia T-shirt del papà, opportunamente dotata di elastici al collo e alle maniche). Inoltre offri sempre il cibo in piccole quantità, ne sprecherai di meno.
Quando tuo figlio sarà più grande vorrà lui stesso imitare voi adulti e mangiare con le posate (magari all’inizio piazzando il cibo sulla forchetta con le sue manine!). La buona educazione si impara col tempo, per imitazione, se a tavola troverà un clima rilassato e sereno. Magari i primi tempi non avrai a tavola un lord inglese, ma in seguito potrai godere la compagnia di un bambino felice di consumare i pasti insieme agli altri, mangiando di gusto senza bisogno di essere imboccato, blandito o forzato, per la gioia di tutta la famiglia!

Tratto da: I primi cibi solidi: le domande delle mamme
di Antonella Sagone
pubblicato su Da mamma a mamma n. 99

Puoi approfondire questo argomento contattando una Consulente de La Leche League e consultando le pubblicazioni de La Leche League.