Il frenulo corto

Il frenulo è la membrana che lega dal basso la lingua alla mandibola. Talvolta è troppo corto e non permette alla lingua di muoversi nel modo corretto per permettere al bambino di attaccarsi correttamente ed estrarre abbastanza latte dal seno.

Trovi molte informazioni sul frenulo corto e su come riconoscerlo (in italiano) a questo link:

http://www.cwgenna.com/quickhelp.html

Puoi approfondire questo argomento contattando una Consulente de La Leche League e consultando le pubblicazioni de La Leche League, reperibili presso le Consulenti o scrivendo a Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Mia figlia ha una schisi al labbro, poppa male da un lato. Io ho tanti ingorghi. Cosa posso fare?

Mia figlia ha una piccola schisi al labbro. Poppa bene da un seno ma ha difficoltà a poppare dall’altro e mi vengono spesso degli ingorghi. Come posso aiutarla a poppare meglio?

Spesso le mamme raccontano che i bambini affetti di labiopalatoschisi o labioschisi, poppano meglio quando la schisi poggia contro il seno (in modo da “tapparla” con il tessuto mammario). Potresti aver bisogno di contattare una Consulente per discutere e sperimentare delle posizioni alternative. La Consulente potrà anche aiutarti nel gestire meglio la produzione di latte per evitare gli ingorghi.

Si può aiutare il bambino a prendere più latte al seno:

- Utilizzando posizioni e tecniche specifiche per aiutare il bambino a stare al seno

- con la compressione del seno (una tecnica semplice ma efficace)

- con il DAS o il Lact-Aid

 

Possono essere utili anche queste letture: 

In quale posizione devo mettere il bambino al seno?

Che cos\'è la compressione del seno? A cosa serve?

Allattamento e labio/palatoschisi. Quali sono le difficoltà? (Parte prima – Il sostegno)

Allattamento e labio/palatoschisi. Quali sono le difficoltà? Gli ausilii

 

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Il mio bambino affetto da palatoschisi sta per essere operato. Potrò finalmente allattarlo?

Una volta riparato il palato

Il mio bambino, nato con la palatoschisi, sta per compiere  sei mesi. Fra poco starà sottoposto all’intervento per la chiusura del palato. Fino ad ora è stato allattato con il mio latte, tramite biberon.  C’è speranza che impari a poppare al seno?

Si. Questo dipenderà in parte da quanta pratica ha il bambino nel poppare. Sarà avvantaggiato dal fatto che hai già una produzione piena di latte. Alcuni bambini sono riusciti ad imparare a poppare dal seno, per la prima volta, anche dopo i sei mesi di vita. Sarebbe opportuno contattare una Consulente, già prima dell’intervento, per esaminare le possibili strategie.

Alcuni bambini possono essere molto arrabbiati dopo l’intervento al palato, e a volte possono effettuare un vero e proprio “sciopero del poppante” rifiutando totalmente il seno. Altri bambini rifiutano il tipo di biberon usato prima dell’intervento.

Lo sciopero del poppante richiede un raddoppio di coccole e attenzione, molto contatto pelle a pelle, tanta pazienza, e volontà del bambino di ritornare al seno.

In ogni caso, il bambino deve imparare una nuova modalità di poppare al seno, e questo potrebbe richiedere un po’ di tempo. 

E se non dovesse imparare a poppare al seno? 

Non tutti i bambini, operati al palato vorranno o riusciranno a poppare al seno. La mamma può comunque continuare a tirarsi il latte per tutto il tempo che lei e il bambino lo desiderano. Man mano che il bambino aumenta i suoi pasti di cibo solido, lo mamma potrà diminuire la quantità di latte che spreme, e il tempo impiegato con il tiralatte diventerà sempre meno.

I benefici del latte materno non diminuiscono con il tempo. Il latte materno continua a fornire i suoi benefici per tutto l’arco dell’allattamento – sia che la mamma copra tutto il fabbisogno del bambino, sia che dia un integrazione, anche solo occasionale, del suo latte.

 

Possono essere utili anche queste letture: 

Allattamento e labio/palatoschisi. Quali sono le difficoltà? (Parte prima – Il sostegno)

Allattamento e labio/palatoschisi. Quali sono le difficoltà? Gli ausilii

 

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Mia figlia (2 settimane) ha una schisi del palato molle. Dovrò darle delle aggiunte?

Aiutare il bambino con una schisi a prendere il latte

Mia figlia (2 settimane) ha una schisi del palato molle. In ospedale non mi hanno dato particolari indicazioni per l’allattamento. All’ultimo controllo non aveva ancora recuperato il peso della nascita. Dovrò darle delle aggiunte?

Come per tutti i bambini, bisogna escludere altre cause di una scarsa crescita, e tenere sotto controllo il bambino per essere sicuri che sia ben idratato mentre si lavora sulla gestione dell’allattamento. Probabilmente tuo figlio ha bisogno di qualche accorgimento in più per aiutarlo a prendere abbastanza latte, soprattutto in questa fase iniziale. Una Consulente de La Leche League potrà aiutarti a valutare la vostra situazione.

Durante il periodo di apprendimento, o durante i mesi precedenti al’intervento della chiusura del palato, si può:

-    avviare una produzione di latte spremuto sufficiente per nutrire il bambino

-    aiutare la produzione di latte estraendolo alla fine della poppata

-    tirare il latte da tutti i due seni contemporaneamente, con un buon tiralatte elettrico ad attacco doppio, con un notevole risparmio di tempo.

Possono essere utili anche queste letture: 

Come posso incrementare la mia produzione di latte?

Allattamento e labio/palatoschisi. Quali sono le difficoltà? (Parte prima – Il sostegno)

Allattamento e labio/palatoschisi. Quali sono le difficoltà? Gli ausilii

 

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Sono incinta e hanno diagnosticato una labiopalatoschisi nel mio bambino. Potrò allattarlo?

La labiopalatoschisi è una delle malformazioni più comuni alla nascita. Circa un caso ogni 800 nascite. A volte, viene diagnosticata durante le ecografie di routine, ma a volte, soprattutto nei casi di una palatoschisi isolata, viene scoperta alla nascita. Qualche volta, una schisi del palato molle, viene diagnosticata solo qualche giorno dopo la nascita, in seguito ad una crescita lenta.

L’allattamento di bambini affetti da labiopalatoschisi, palatoschisi o labioschisi è un campo ancora molto poco conosciuto nel mondo. Alcune mamme riferiscono di aver allattato esclusivamente al seno i loro bambini nati con una labioschisi o una schisi del palato molle. Ovviamente, più è ampia la schisi (e se interessa anche il palato duro), più sarà difficile per il bambino imparare a poppare. Per alcuni bambini può essere  impossibile poppare al seno prima della chiusura del palato. In ogni caso non si può dire con certezza, prima di provare, se un bambino potrà poppare al seno efficacemente oppure no; e solitamente è necessario un periodo più o meno lungo di apprendimento (in cui sarebbe opportuno rimanere in contatto con una Consulente dell’allattamento). 

Comunque, è sempre possibile coprire il fabbisogno di latte del bambino tramite la spremitura manuale o con il tiralatte, e il bambino, con la pratica, potrà passare molto tempo serenamente al seno della mamma, in qualsiasi modo si nutra.

L'importanza dell’allattamento al seno/l’alimentazione con latte materno per il bambino affetto di labiopalatoschisi

Ad alcune mamme viene detto che sarà troppo faticoso allattare il bambino, che a causa della schisi farà delle poppate molto lunghe, e dopo dovrebbero comunque tirarsi il latte – magari hanno già altri figli a casa da accudire, la casa a cui pensare, e il bambino dovrà anche affrontare degli interventi. Vale la pena provare?

  • Il latte materno e l’allattamento al seno aiutano a proteggere i bambini contro l’otite – alla quale i bambini con la labiopalatoschisi purtroppo sono più predisposti.
  • Il latte materno offre una protezione immunitaria che è importantissima per un bambino che deve affrontare un intervento chirurgico.
  • Il latte umano è un fluido non irritante. Dà meno fastidio quando il bambino soffre di rigurgiti, soprattutto per le delicate mucose del naso.
  • L’allattamento al seno è un’ottima ginnastica facciale, che comporta uno sviluppo maggiormente fisiologico della bocca e del viso del bambino, promuove una buona conformazione delle arcate dentali e aiuta un normale sviluppo della pronuncia e del linguaggio.
  • L’allattamento al seno promuove l’intimità fra madre e bambino e garantisce che madre e bambino passino molte ore al giorno a coccolarsi, con abbondanza di contatto faccia a faccia, e pelle a pelle. Questo può essere un enorme conforto per entrambi.
  • La mamma che allatta ha un più basso livello di stress. L’allattamento produce degli ormoni di rilassamento che influiscono sia sulla mamma, sia sul bambino. Questi benefici sicuramente passano, in modo meno diretto, anche agli altri componenti della famiglia.

 

Per aiutare il bambino a prendere meglio il latte potete leggere:

Mia figlia (2 settimane) ha una schisi del palato molle. Dovrò darle delle aggiunte?

Mia figlia ha una schisi al labbro, poppa male da un lato. Io ho tanti ingorghi. Cosa posso fare?

Allattamento e labio/palatoschisi. Quali sono le difficoltà? (Parte prima – Il sostegno)

 

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