Se continui ad allattarlo a richiesta, la maggioranza del nutrimento lo ricaverà comunque dal tuo latte. Avrà bisogno anche di altri cibi, ma le quantità necessarie a un bambino nel primo anno di vita sono sorprendentemente piccole, spesso molto meno della metà di quanto gli adulti si immaginano che debbano essere. Si parla insomma di cucchiaini, e non di scodelle. L’importante è che quel poco che mangia sia cibo di qualità, non insomma solamente farina di riso!
Alcuni bambini con tendenze allergiche tendono a rifiutare il cibo solido più a lungo.
Per sapere se tuo figlio si nutre a sufficienza, proprio come quando lo allattavi esclusivamente, potrai fare affidamento più sulla sua crescita e salute generale, piuttosto che guardare la quantità di cibo che ha mangiato. Controlla che cresca regolarmente (anche se la sua crescita non sarà così rapida come nei primi mesi) anche in altezza, e che progredisca nel suo sviluppo psicomotorio; il pediatra potrà verificare che sia in buona salute e non presenti sintomi di anemia, tutti segni che tuo figlio si sta nutrendo adeguatamente. Non c’è bisogno di forzare un bambino a mangiare, ma è importante verificare che riceva tutti i nutrienti di cui ha bisogno. Se il pediatra riscontra una carenza, si può cercare di compensarla con una dieta appropriata oppure, se tuo figlio ancora non mangia, il pediatra può prescrivergli degli integratori finché non mangerà adeguatamente.

Tratto da: I primi cibi solidi: le domande delle mamme
di Antonella Sagone
pubblicato su Da mamma a mamma n. 99

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