Quando posso introdurre la prima pappa?

Più che di prima pappa si dovrebbe parlare di primi assaggi, perché il bambino all’inizio di solito non assume che quantità minime di cibo solido. Il latte materno, secondo l’Organizzazione Mondiale della Sanità, è sufficiente a soddisfare tutti i bisogni nutrizionali fino almeno ai sei mesi compiuti; e anche in seguito, rimane il cibo più nutriente che il bambino possa mangiare; avrai solo la necessità di aggiungere piccole quantità di altri alimenti. Nella seconda metà del primo anno il bambino comincerà ad aggiungere alla sua dieta a base di latte materno dei pasti solidi, via via più abbondanti; quindi, con l’inizio del settimo mese (ovvero al compimento del sesto), puoi cominciare ad offrire al bambino qualche assaggio di cibo solido.

Tratto da: I primi cibi solidi: le domande delle mamme
di Antonella Sagone
pubblicato su Da mamma a mamma n. 99

Devo introdurre i pasti sostituendoli alle poppate?

Un modello spesso proposto in fase di svezzamento è quello di sostituire man mano le poppate con dei pasti solidi. Questo schema si basa sul modello, già di per sé innaturale, dell’alimentazione a orari e con il biberon. Il bambino allattato a richiesta spesso non ha un orario fisso per le poppate e nemmeno un intervallo fisso o un numero predefinito di poppate. Il modello fisiologico di introduzione di cibo diverso dal latte si basa invece su un affiancamento dei pasti solidi alle poppate, e non su una sostituzione. Questo significa che puoi continuare ad offrire il seno a richiesta a tuo figlio in qualsiasi momento, proprio come prima, e proporgli i cibi solidi invece nei momenti che hai deciso tu - idealmente, nei momenti in cui mangia il resto della famiglia.

Tratto da: I primi cibi solidi: le domande delle mamme
di Antonella Sagone
pubblicato su Da mamma a mamma n. 99

Come faccio a capire se è pronto per la pappa?

Verso i sei mesi il bambino comincia a mostrare il riflesso di masticazione: questo in pratica significa che se introduce in bocca un cibo solido, tende a masticarlo, piuttosto che a spingerlo fuori con la lingua. Altri segni che il bambino è pronto sono un buon coordinamento mano-occhio-bocca, che gli permette di afferrare da solo qualcosa e portarlo alla bocca, e la capacità di controllare i muscoli della parte bassa della schiena, che gli permette di stare seduto eretto senza bisogno di sostegno. Un altro segno, ovviamente, è che si mostra interessato al cibo che mangiate “voi grandi” e non rifiuta qualche assaggio.

Tratto da: I primi cibi solidi: le domande delle mamme
di Antonella Sagone
pubblicato su Da mamma a mamma n. 99

Quali cibi devo offrire per primi?

Finché il bambino fa almeno cinque poppate al seno, riceve dal tuo latte la maggioranza del suo nutrimento, quindi non ha bisogno di grandi quantità di pappe, ma solo di piccole integrazioni di cibi ricchi di nutrienti, in particolare per fornire ulteriore apporto di ferro, il cui fabbisogno aumenta nella seconda metà del primo anno. Il ferro viene a volte aggiunto ai cereali e farine per l’infanzia, ma può anche essere ottenuto da alimenti come le verdure a foglia verde, la carne, il pesce, i legumi, la frutta secca. La vitamina C aiuta l’assimilazione del ferro, ma il tuo latte ne contiene in abbondanza, quindi finché il bambino ne assume buone quantità non c’è da preoccuparsi. In seguito, potrai affiancare ai cibi ricchi di ferro altri alimenti che contengano vitamina C: gli agrumi, le fragole e molti altri cibi ne contengono in abbondanza.

Tratto da: I primi cibi solidi: le domande delle mamme
di Antonella Sagone
pubblicato su Da mamma a mamma n. 99

Occorrono cibi speciali per la prima infanzia?

In commercio esistono cibi espressamente preparati per la prima infanzia: privi di certe sostanze, ma arricchiti con vitamine e minerali. Sono in genere molto più costosi dei cibi normali, e finemente omogeneizzati. Non è necessario che tu offra al bambino questi cibi, perché anche un buon assortimento di cibi naturali fornisce i nutrienti di cui tuo figlio ha bisogno; inoltre il bambino è perfettamente in grado di masticare con le gengive. Spesso il primo cibo che viene offerto al bambino è il brodo vegetale, ma non è indispensabile cominciare con quello: può andare bene qualsiasi cibo semplice, il più vicino possibile al suo stato originario, cotto semplicemente e senza grassi (lessato, al vapore, pentola a pressione, alla piastra), o anche crudo, come la frutta e alcuni ortaggi. Oltre alla crema di cereali puoi offrire anche quella di lenticchie decorticate (quelle arancioni). Vanno bene anche piccoli pezzetti di cibo che il bambino possa afferrare con le mani e portare alla bocca.

Tratto da: I primi cibi solidi: le domande delle mamme
di Antonella Sagone
pubblicato su Da mamma a mamma n. 99