Uno dei miti del nostro tempo è che i bambini la notte si sveglino per poppare, come fosse una sorta di “vizio”, oppure perché hanno fame e il latte della mamma non li sazia più. Nessuna di queste convinzioni ha fondamento. I bambini semplicemente nei primi anni tendono a svegliarsi spesso la notte, a prescindere da come sono nutriti: i risvegli sono causati dall’immaturità del loro sistema nervoso, o spesso anche da fastidi tipici dei primi anni, come la dentizione. Se il bambino è allattato, quando si sveglia cercherà il seno della mamma per riaddormentarsi. Non si sveglia per poppare, poppa per dormire.
A volte il bambino che ha cominciato a mangiare cibi solidi aumenta la frequenza dei risvegli notturni. Questo può avvenire per un paio di motivi. In primo luogo, può darsi che ci sia un cibo che non tollera bene: prova a variare la sua dieta e vedere cosa succede, oppure a non offrirgli le pappe proprio prima di andare a dormire. Un altro motivo può essere che ha aumentato troppo la quota di pappe e diminuito troppo quella di latte materno: la notte si sveglia e cerca di recuperare la sua quota di latte, di cui ha bisogno per crescere bene e restare in salute. Se sospetti che tuo figlio si stia alimentando meno prova a migliorare la qualità nutritiva dei cibi solidi che gli offri, e a procedere più lentamente, aumentando la quantità di latte che prende da te durante il giorno.

Tratto da: I primi cibi solidi: le domande delle mamme
di Antonella Sagone
pubblicato su Da mamma a mamma n. 99

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