La maggior prevenzione alle allergie si fa mantenendo l’allattamento esclusivo nei primi sei mesi e proseguendo ad allattare quando si affiancano i cibi solidi. Infatti il tuo latte aiuta tuo figlio a maturare il suo sistema immunitario in modo equilibrato e fisiologico. Nelle prime settimane, poi, l’intestino del bambino assorbe più facilmente le sostanze, e quindi è più facile che passino nel circolo sanguigno molecole grosse che più facilmente provocano allergie; questo in seguito non si verifica più con tanta facilità. Tuttavia, passati i primi sei mesi, non è necessario continuare a privare il bambino di tanti cibi. Diversi studi recenti mostrano che non è privando il bambino di cibi “a rischio” che si previene l’allergia a tali sostanze. Se il bambino è allergico ad una data sostanza, lo sarà a sei mesi come a tre anni, e rimandandone l’introduzione si rimanda semplicemente il momento in cui si presenterà la reazione allergica. Inoltre, anche se alcuni cibi suscitano reazioni più spesso di altri, potenzialmente qualunque cibo potrebbe essere allergizzante per un dato bambino, quindi non si può sapere in anticipo cosa evitare. Pertanto ti conviene offrire a tuo figlio qualsiasi cibo con il quale tu voglia iniziare l’introduzione del cibo diverso dal latte, ed effettuare diete privative solo nel caso in cui insorgesse una reazione, come ad esempio eczema, orticaria, asma eccetera.

Tratto da: I primi cibi solidi: le domande delle mamme
di Antonella Sagone
pubblicato su Da mamma a mamma n. 99

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