Carissime,
a gennaio ho scoperto la vostra esistenza. Ero incinta del mio angelo e non avrei mai pensato all'allattamento come ad un arte. Mi sono ritrovata su internet un commento che diceva che allattare era faticoso e che tutti fornivano notizie contrastanti. Allora ho trovato il top dei libri sull'allattamento: il vostro. Pensavo fosse un agevole libretto di dieci pagine invece mi trovo un manualone ciccione. Ho cominciato a sfogliare le parti che mi interessavano e via via imparavo. Assimilavo notizie.
Ora che ci ripensò credo di essere stata molto fortunata a farlo. La bimba è nata dopo parto indotto. Quella brutale carnalità che avviene nella nascita è indescrivibile. Con parto indotto poi il mondo sembrava mangiarmi e tirarmi a sé.
Quando è nata non sono riusciti ad attaccarmela al seno. Lei sembrava saperlo. Si è accoccolata al mio fianco e mi guardava seria seria.

Poi la sera ha cominciato il viaggio verso le pappe.
Ci hanno trattenute perché il peso non aumentava. Io vedevo la doppia pesata con terrore e loro continuavano a farla alla bimba. Poi ci hanno tenute in ospedale altri giorni per l'ittero. Là sentivo i seni scoppiare e l'infermiera che diceva vedete non cresce è affamata. Voleva darmi il latte artificiale ad ogni costo. Invece noi siamo andate di tiralatte e invece che bibe ho preteso la siringa.

Che dire? senza di voi non avrei mai saputo nulla e non mi sarei ribellata al personale sanitario.
Ma c'era in gioco la salute della mia bimba. Questo per dirvi quanto siete stati importanti per me e per ringraziare la consulente di Savona, Alessandra, senza la quale non avrei mai avuto il vostro libro.

Grazie ancora per tutto quello che avete fatto per la mia bimba

 

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