• Molte donne si preoccupano di come tornare al loro peso pre-gravidanza nel più breve tempo possibile. Per ottenere questo e affinché l’utero torni al suo stato normale, possono essere necessari alcuni mesi e in certi casi anche più di un anno. Parte del peso che una donna acquisisce in gravidanza è “immagazzinato” per mettere a disposizione calorie extra, necessarie per l’allattamento, le quali vengono poi consumate con gradualità mentre la mamma nutre il bambino.

    È saggio aspettare fino a due mesi dopo il parto prima di iniziare programmi per la riduzione mirata del peso. Il tuo corpo, infatti, ha bisogno di tempo per recuperare energie dopo la fatica del parto e della gravidanza e per stabilire una buona produzione di latte. Molte mamme sono riuscite a perdere peso regolarmente semplicemente seguendo un regime dietetico “intelligente” durante l’allattamento.

    È opportuno che chiunque decida di seguire una dieta si rivolga al medico per verificare eventuali controindicazioni, o problemi di salute. Se stai allattando e desideri iniziare una qualsiasi dieta per dimagrire, ci sono numerosi fattori da tenere in considerazione.

    Una donna che sta allattando dovrebbe perdere peso lentamente. Un calo ponderale troppo rapido può rilasciare in circolazione sostanze tossiche (che prima erano immagazzinate nel grasso corporeo), che passerebbero facilmente nel latte. Ogni mamma, inoltre, necessita di abbastanza energia e nutrienti per essere in salute, attiva ed in grado di prendersi cura del bambino. Una donna che allatta non dovrebbe perdere più di 2 kg al mese.

    Per una donna che sta allattando sarebbe opportuno condurre una dieta bilanciata e varia che comprenda i principali carboidrati complessi (che si trovano nei cereali, nelle patate, ecc.), la frutta e le verdure, i cibi proteici, e solo pochi grassi e carboidrati raffinati.

    Per approfondimenti:

    Qual è la dieta ideale per la donna che allatta?

    Qualche consiglio più specifico (valido per dimagrire, ma non solo!):

    • Variare la dieta.
    • Consumare una buona quantità di frutta e verdure di stagione, possibilmente prodotti locali, che non provengano da lontano.
    • Mangiare una porzione cotta e una cruda di verdure a pranzo e altrettanto a cena.
    • Cercare di mangiare le verdure crude; altrimenti, cuocerle il meno possibile, e in poca acqua di cottura che si può far riassorbire o riutilizzare. In questo modo si risparmia tempo e si preserva il contenuto di vitamine.
    • Non aggiungere grassi alla dieta, o utilizzarne solo una quantità ridotta e misurata. Ridurre il condimento dell’insalata. Il succo di limone e il sale aromatizzato sono ottimi per condire le verdure vegetali.
    • Preferire i grassi insaturi (oli vegetali spremuti a freddo e usati possibilmente a crudo) a quelli saturi (grassi animali, burro, margarina). Eliminare il grasso visibile dalle carni ed evitare i tagli di carni grasse.
    • Cercare di mangiare la minor quantità possibile di cibi raffinati o lavorati. Sostituire la farina bianca con quella integrale - non solo contiene più fattori nutritivi, ma anche sazia di più; lo stesso avviene se si sostituisce alla pasta i cereali integrali. Evitare il più possibile i formaggini e i cibi a lunga conservazione o molto lavorati industrialmente.
    • Ridurre gli zuccheri. Anche lo zucchero integrale di canna e il miele contengono calorie di cui non c’è bisogno.
    • Non mangiare dolci e dessert se non in occasioni speciali. Come dessert la frutta è migliore, oltre ad essere un ottimo spuntino a metà mattina o a merenda.
    • Usare latte scremato al posto di quello intero o parzialmente scremato. Lo stesso vale per lo yogurt.
    • Una passeggiata di mezz’ora una o due volte al giorno è un ottimo esercizio fisico e contribuirà a tenere su il morale, inoltre brucerà diverse calorie se fatta con un buon passo. Farà bene alla mamma e al bambino stare all’aria aperta. È possibile fare ginnastica a casa, con o senza il bambino, e spesso ci sono occasioni per attività sportive nei paraggi. In molte città ci sono anche corsi per mamme con i loro bambini, e perfino corsi di ginnastica con il passeggino!

    Ricordati che hai impiegato nove mesi per aumentare di peso. Concediti almeno altrettanto tempo per perderlo lentamente e con costanza.

    Puoi approfondire questo argomento contattando una Consulente de La Leche League e consultando le pubblicazioni de La Leche League.

  • Alcune componenti del latte sono praticamente inalterate da una poppata all’altra e da una donna all’altra; altre invece variano, non sempre a causa della dieta materna. Questo assicura nell’arco della giornata un’alimentazione appropriata per una crescita sana e uno sviluppo ottimale del bambino. Sappiamo per esempio che il tipo di grassi nel latte materno è facilmente collegabile al tipo di grassi che la madre consuma, ma l’apporto calorico totale del latte materno subisce poche variazioni. Se il bambino è allattato a richiesta, può regolare da sé il consumo di calorie per soddisfare i suoi bisogni.

    Il bambino si abitua gradualmente al sapore dei cibi mangiati in famiglia, perché li assaggia prima tramite il liquido amniotico e poi tramite il latte materno. Molti dei nostri pregiudizi che determinano preferenze o divieti sono culturali; infatti, alimenti considerati inadatti o anche nocivi in alcune culture, in altre sono normalmente raccomandati alle madri che allattano.

    Puoi approfondire questo argomento contattando una Consulente de La Leche League e consultando le pubblicazioni de La Leche League.

  • Di solito la risposta a questa domanda è sì. Non sarebbe poi una brutta idea, naturalmente, cercare di migliorare la dieta! La stragrande maggioranza delle donne che allattano nel mondo segue diete che non sono perfette. Il concetto di “perfetto” può variare da donna a donna, da famiglia a famiglia, da cultura a cultura e anche in rapporto alla situazione economica, alla religione e alla stagione.

    Eppure, quasi sempre, in tutto il mondo, e in tutte le epoche, anche in situazioni di privazioni evidenti, il latte che la mamma produce fa crescere bene il bambino. La sopravvivenza dei piccoli è sempre al primo posto nelle leggi della natura e quindi se l’alimentazione è in qualche modo carente, le risorse necessarie sono attinte dalle riserve materne; poiché la salute della donna trae molti benefici dall’allattamento, perché non migliorarla ulteriormente con un’alimentazione più sana?

    Puoi approfondire questo argomento contattando una Consulente de La Leche League e consultando le pubblicazioni de La Leche League.