• Tornare ad allattare

    IL BAMBINO CHE NON POPPA

    Alcuni neonati non si attaccano al seno da subito. Alcuni bambini più grandini possono aver iniziato a poppare per poi smettere. O magari altri non hanno mai iniziato. Prenderemo in considerazione le possibili cause e soluzioni per ciascuna di queste situazioni.
    Se tua figlia o tuo figlio non sono più neonati, puoi andare direttamente qui:
    Riportare al seno un bambino più grande
    Potresti trovare utili anche le nostre risorse sullo
    sciopero del poppante.


    IL NEONATO CHE NON POPPA

    Tutti i mammiferi poppano appena nati, senza bisogno di particolari istruzioni, a meno che qualcosa non interferisca. Se un neonato “non vuole” poppare, è perché “non può” poppare per qualche motivo.
    I neonati possono non essere in grado di poppare a causa di:

    • Prematurità o immaturità. I bambini e le bambine prematuri di 28 settimane possono essere in grado di poppare, ma spesso occorrono alcune settimane perché riescano ad attaccarsi al seno o a poppare in modo efficace. Tempo, pazienza, dolcezza e contatto sono i vostri alleati.
    • Farmaci somministrati durante il parto o durante gli interventi chirurgici. Alcuni medicinali impiegano giorni o settimane per essere smaltiti dal corpo di un neonato. Di nuovo tempo, pazienza, dolcezza e contatto.
    • Problemi fisici e medici. Mentre tu e gli operatori sanitari risolvete il problema, ricorda: tempo, pazienza, dolcezza e contatto.
    • Sapere troppo poco... o sapere troppo. A volte è utile fare un passo indietro e ricordare che il nostro corpo è programmato per nutrire i nostri bambini.

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    Qualunque sia la causa dei tuoi problemi, è importante:

    1. continuare a nutrire il tuo bambino o la tua bambina,
    2. sostenere e incrementare la tua produzione di latte,
    3. imparare insieme.

    Puoi fare tutte queste cose più facilmente se tieni la bambina o il bambino il più possibile insieme a te, specialmente se appoggiata/o in posizione prona (a pancia in giù) sul tuo petto, e con la vostra pelle nuda a contatto (contatto pelle-a-pelle).


    CONTINUARE A NUTRIRE IL TUO BAMBINO O LA TUA BAMBINA

    Chiedi agli operatori sanitari di mostrarti come spremere manualmente il colostro, oppure guarda il video 5B.

    Potresti scoprire che riesci a spremere la maggior parte del colostro nelle prime ore dopo il parto, quando solitamente i neonati poppano a lungo. Probabilmente troverai che il modo più efficiente ed efficace di procedere è spremere il seno con le mani direttamente su un cucchiaio (vanno bene anche i cucchiai usa e getta che vengono forniti con i pasti o che puoi trovare al bar dell’ospedale o che puoi farti portare da casa). Se hai qualcuno ad aiutarti, può inclinare il cucchiaio nella bocca di tuo figlio o lasciar scivolare le gocce sulla sua lingua, mentre prosegui la spremitura manuale su un altro cucchiaio. Puoi anche spremere direttamente dentro una siringa (che puoi acquistare in farmacia o chiedere in ospedale).

    Madri e bambini di solito cadono in un sonno tranquillo e profondo per più di un’ora dopo la prima poppata. Anche se la tua bambina o il tuo bambino non hanno poppato, continuate a coccolarvi stando in contatto pelle-a-pelle, così che ci sia facile accesso al seno.


    SOSTENERE LA TUA PRODUZIONE
    CRESCENTEDI LATTE

    Di solito i neonati vogliono poppare almeno ogni ora o due il primo giorno. Può essere quindi utile tenere a portata di mano dei cucchiai puliti e spremere il latte più o meno ogni ora, per avviare la produzione ed evitare problemi al seno.

    Nei primi giorni, la spremitura manuale di solito è molto più efficace del tiralatte. Il colostro è denso, appiccicoso, e prodotto in quantità molto piccole - spesso troppo piccole per ricoprire il fondo di un contenitore, la maggior parte semplicemente si appiccica al tiralatte. Se scegli di usarlo, raccogli dal tiralatte tutte le goccioline che puoi con un dito pulito per darle al tuo bambino.

    È importante che tu estragga dal seno più colostro e più latte rispetto a quanto ne sta mangiando ora il tuo bambino. È possibile infatti che stia mangiando un po’ meno, vista la modalità insolita di nutrirsi, e tu hai invece bisogno di far partire una produzione piena. La tua produzione di latte crescerà automaticamente durante i primi giorni, e spremiture manuali frequenti aiuteranno a farla aumentare in modo più veloce, abbondante e senza intoppi.

    Man mano che il colostro, (più denso, appiccicoso e concentrato), diventa latte, (più abbondante e liquido), tuo figlio probabilmente mangerà quantità maggiori e in maniera più distanziata. A quel punto un tiralatte elettrico di buona qualità potrebbe diventare un’opzione efficace. La maggior parte delle donne nel mondo usa solo la spremitura manuale, quindi se la preferisci, è un’ottima tecnica. Qualsiasi metodo tu usi, in questa fase può essere utile estrarre il latte almeno otto volte al giorno, o anche dieci o più, se puoi e se ce la fai. È molto più facile ridurre la produzione in seguito, che non aumentarla se all’inizio è stata stimolata troppo poco.

    Per maggiori informazioni su come estrarre il latte dopo i primi giorni, puoi leggere i nostri articoli:

    Spremitura manuale
    Usare il tiralatte

     

    IMPARARE INSIEME

    Ecco alcune cose che i bambini cercano quando vogliono poppare.

    • Si aspettano di essere totalmente sostenuti. La posizione più efficace viene indicato come "a stile libero", “pancia contro pancia”, "petto contro petto”, o “a ranocchia”. Appoggia il tuo bambino su di te in modo che il torace, i gomiti, l’ombelico e i lati interni delle ginocchia siano a contatto con il tuo corpo. 
    • Si aspettano di avere la testa più in alto rispetto al bacino. I bambini possono poppare in molte posizioni, ma, proprio come gli adulti, tendono a preferire una posizione più verticale rispetto a una totalmente orizzontale. 
    • Si aspettano di poter appoggiare i piedi. Nessuno si sente al sicuro con i piedi a penzoloni. Anche le bambine e i bambini tendono a sentirsi più stabili quando i loro piedi toccano qualcosa. Forse è per questo che la madre, quando è semisdraiata sulla schiena con il proprio figlio sul petto, tende a giocare con i suoi piedini.
    • Si aspettano di farsi strada verso la propria meta usando i sensi. I bambini si “aprono la strada con il viso”, spesso girando la testa da un lato all’altro, tastando il percorso una guancia dopo l’altra. Si fanno avanti anche con le mani, magari afferrando il capezzolo della mamma quando lo trovano, come piccoli scalatori.
    • Si aspettano di “arrivare dal basso.” I bambini possono spingersi in avanti, ma non possono fare retromarcia. Se vanno troppo in avanti, può essere utile spostarli un po’ indietro, in modo che possano spingersi di nuovo in avanti.
    • Si aspettano che anche la bocca “arrivi al seno dal basso”. I bambini tendono a inclinare la testa all’indietro in modo da poter prendere in bocca un bel boccone di seno, come se stessero dando un morso ad un panino: non solo il capezzolo, ma una buona porzione di seno contro la quale la loro lingua si appoggerà. Non sono molto interessati alla parte del seno vicino al loro naso; pertanto, “centrare il capezzolo nella bocca del bambino” per loro non ha senso.
    • Non si aspettano che gli si dica cosa fare. Troppo spesso ci facciamo prendere dalle posizioni, dalle prese, dal bloccare un braccio o una gamba, dal girare le loro labbra all’infuori, come se loro non sapessero quello che stanno facendo. Ha più senso dar loro del tempo per sistemarsi da soli.

    Il modo più facile per soddisfare le loro aspettative è appoggiarsi sulla schiena in posizione semi-reclinata, regolando la posizione del materasso nel letto dell’ospedale o riproducendo una posizione simile a casa, così che il bambino sia appoggiato a pancia in giù sul tuo petto e mantenuto su di te dalla forza di gravità. È più efficace dire parole incoraggianti che dare istruzioni, quindi puoi aiutarlo se vuoi, ma assecondandolo/a , invece di decidere tu. Una persona formata sugli aspetti tecnici dell’allattamento può darti indicazioni sul momento.

    Ecco alcune altre cose che possono aiutare:

    • Offrire il seno quando sta dormendo o ha molto sonno, per esempio durante la notte o i pisolini. I bambini e le bambine possono poppare senza aprire gli occhi e persino senza svegliarsi completamente. A volte poppano meglio quando sono nel dormiveglia rispetto a quando sono del tutto svegli.
    • Abbassare le luci e fare delle prove in un posto privo di distrazioni.
    • Offrire il seno quando è non è molto affamato/a e ancora abbastanza tranquillo/a. Se si addormenta al seno senza poppare, è comunque un modo per costruire dei bei ricordi per entrambi.
    • Abbondare con i complimenti quando fate prove di allattamento ed essere più fredda e professionale quando usi altre modalità per nutrirlo: “Questo cucchiaio/contagocce/biberon nutre il tuo pancino, ma poppare al seno nutre la tua anima”.
    • Rilassarvi insieme in diverse posizioni: entrambi sdraiati su un fianco, con il tuo capezzolo più o meno all’altezza dei suoi occhi, oppure, se hai un seno prosperoso, seduta con la bambina o il bambino in grembo; o semisdraiata sulla schiena, con i suoi piedini appoggiati sulla tua coscia, tenendola/o più in obliquo o più in verticale. Cerca posizioni che ti permettano di avere il davanti del suo corpo appoggiato a te. Oppure prova qualcosa di diverso da tutto ciò che ti è stato suggerito. Non ci sono regole.
    • Prendere in considerazione la possibilità di dormire insieme, una volta che sei a casa, entrambi a petto nudo. Molti bambini hanno iniziato a poppare di notte “per sbaglio”, quando non erano sollecitati a farlo e il seno era lì pronto. Prima di condividere il letto, assicurati di leggere il nostro articolo sul Sonno sicuro in modo da sapere come rendere il tuo letto il più sicuro possibile.
    • Offrire tanto contatto pelle-a-pelle, il più possibile. Alcuni bambini si attaccano da soli se sono sul petto della mamma mentre si rilassano facendo un bagno insieme (assicurati che ci sia qualcuno in casa ad aiutarvi).
    • Usare una fascia portabebè o un marsupio ergonomico per stare vicini tra una poppata e l’altra.
    • Mantenere piacevole questo periodo di transizione. Puoi “giocare ad allattare” piuttosto che “lavorare sull’allattamento”. Non c’è bisogno di provarci ad ogni poppata, e nemmeno ogni giorno. Tutto si aggiusterà col tempo, soprattutto se hai a disposizione una persona competente, dolce e discreta che ti aiuti con l’allattamento.
    • Sii paziente. Ama la tua bambina o il tuo bambino.

    Puoi trovare molte altre informazioni su come estrarre il latte, dare le aggiunte, i primi giorni in generale e trovare chi ti aiuti nel libro L’arte dell’allattamento materno.


    RIPORTARE AL SENO UN BAMBINO PIÙ GRANDE

    Ci sono diversi motivi per cui un bambino o una bambina più grandi possono aver smesso di poppare, o per cui non si sono mai attaccati al seno. Per fare qualche esempio: essere stati adottati, non riuscire a poppare per motivi medici quali la palatoschisi, un lungo periodo di separazione o di malattia.

    A volte una madre può essersi pentita di aver interrotto l’allattamento e decidere di rilattare. Puoi trovare informazioni su come rilattare qui.

    Se il tuo bambino o la tua bambina sono più grandi, poppavano felicemente e smettono all’improvviso, può trattarsi di uno sciopero del poppante, su cui puoi trovare informazioni alla paginasullosciopero del poppante.

    Se il tuo bambino non ha mai poppato, o non l’ha fatto per un periodo prolungato, può volerci del tempo per convincerlo a tornare al seno a prescindere che tu abbia una buona produzione di latte o meno. È estremamente improbabile che costringere a poppare funzioni; è più probabile che gli provochi stress e che possa fargli sviluppare un’avversione per l’allattamento. Man mano che il tuo bambino diventa più esperto e riesce a prendere più latte al seno, inizierà ad avere fiducia nel fatto che l’allattamento funziona e avrà più pazienza al momento dell’attacco.

    Tanto contatto pelle-a-pelle (il bambino nudo con solo il pannolino appoggiato sul tuo petto nudo) può aiutarlo a poppare meglio e persino ad aumentare di peso più velocemente. È di grande aiuto tenerlo con te il più possibile, dandogli tante occasioni per poppare: anche se all’inizio non funziona, continua a offrirgli il seno.

    Se gli permetti di addormentarsi al seno, pelle-a-pelle, puoi cogliere i suoi primissimi segnali di fame quando si risveglia. Se si muove verso il seno e si addormenta prima ancora di aver preso in bocca il capezzolo, o dopo aver ciucciato poco, puoi considerarli comunque dei primi passi positivi, e non dei fallimenti.

    Tenere i bambini in braccio è una pratica spesso efficace; una fascia o un marsupio ergonomico possono aiutare.

    “Indossare” la bambina o il bambino, tenerli in braccio, coccolarli il più possibile, portarli sul fianco mentre fai altre cose, giocare con loro e dedicare spesso loro la tua completa attenzione sono tutte strategie utili.

    Se dorme con te, avrete più occasioni di contatto pelle-a-pelle e potrà attaccarsi al seno con maggiore facilità. Qui trovi i nostri articoli sul sonno. Se non è nel tuo letto, metti il suo lettino accanto al tuo letto o nella stessa stanza, in modo da poter cogliere i suoi primi segnali di fame, allattarlo più facilmente di notte e dormire di più.

    Puoi offrirgli il seno quando non ha fame, e anche provare a dargli la maggior parte del pasto al biberon per poi allattarlo. Se è abituato al biberon e rifiuta completamente il seno, potrebbe accettare di poppare con un paracapezzolo. Alcune famiglie si sono trovate bene con un approccio che utilizza un dispositivo per l’alimentazione supplementare (DAS)

    • Solo la mamma nutre la bambina o il bambino (sia cibi complementari, sia biberon).
    • La bambina o il bambino è sempre in braccio alla mamma quando viene nutrito.
    • Non devono reggere il biberon da soli: se fossero abituati a farlo, potresti aver bisogno di cambiare gradualmente modalità. Puoi anche coprire il biberon con un calzino in modo da mascherarlo.
    • Quando il bambino accetta di essere tenuto in braccio mentre mangia, con la mamma a reggere il biberon, siete pronti a provare il dispositivo per l’alimentazione supplementare (DAS).
    • Puoi provare ad alimentarla/o inizialmente con il DAS (anche se tu hai una buona produzione) dato che potrebbe gradire il flusso più rapido a cui è abituata/o prendendo il biberon per poi arrivare ad allattare senza il DAS.
    • Anche se non riesci a fare accettare il seno senza DAS, è un modo piacevole per condividere una relazione di nutrimento al seno con tua figlia o tuo figlio.

     

    Revisioni: versione originale, gennaio 2020; versione italiana, maggio 2025.

    Articolo originale su: https://llli.org/breastfeeding-info/back-to-breast/

    Traduzione di Roberta Toppetta
    Revisione di Jessica Toscano, Elena Fumagalli, Annalisa Venturini, Carla Scarsi