Questa tecnica consiste nell’esercitare una pressione costante verso l’interno in direzione del torace, per almeno 60 secondi o più (2-3 minuti ripetendo l’operazione se necessario subito prima di attaccare il bambino) concentrando la pressione alla base del capezzolo. Appena terminata la pressione inversa è possibile attaccare il bambino o spremere manualmente il seno in modo da alleviare la tensione.

Per ridurre il gonfiore del seno vedi anche Cosa posso fare se il mio seno presenta un dotto ostruito, un ingorgo o una mastite?

Ecco alcune indicazioni:
• Posiziona le dita o i pollici nella zona circolare attorno ai capezzoli
• Se il gonfiore è molto pronunciato puoi stenderti sulla schiena
• Premi gentilmente ma con decisione verso le costole
• Mantieni la pressione costante per 1-3 minuti
• Potrebbero formarsi delle “fossette” che dureranno abbastanza a lungo da consentire un facile attacco del bambino al seno
• Non appena l’areola sarà mobida attacca il bambino al seno

 

 

METODO “IMPRONTA A FIORE”

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Con la mano con la punta delle dita leggermente piegate e le unghie corte afferra il capezzolo proprio all’attaccatura dell’areola e premi in direzione del torace, mentre con l’altra mano puoi tenere uno specchietto per vedere ciò che fai.

 

 

 

 

 

METODO A DUE MANI – UN PASSAGGIO

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Con la punta delle dita leggermente piegate e le unghie corte, posiziona le dita di lato al capezzolo e premi in direzione del torace.

 

 

 

 

 

 

 

METODO A DUE MANI – DUE PASSAGGI
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Usa 2-3 dita per ogni mano tenendole piatte con la prima falange che tocca il capezzolo. Esercita una pressione in direzione del torace per 1-3 minuti poi sposta le dita per premere sopra e sotto il capezzolo.

 

 

 

 

 

 

 

Puoi approfondire questo argomento contattando una Consulente de La Leche League consultando le pubblicazioni de La Leche League.