INTRODUZIONE

 

Spesso madri e famiglie ricevono consigli e indicazioni contrastanti LLL alcool e allattamentosu quanto alcool sia possibile assumere durante l’allattamento e sugli effetti che potrebbe avere sul bambino. Mentre le evidenze scientifiche portino a suggerire alle mamme di evitare l'uso di alcool in gravidanza per non danneggiare il bambino, i rischi connessi all’assunzione di alcool durante l’allattamento non godono delle stesse attenzioni da parte della ricerca. Numerosi studi si sono concentrati sui possibili effetti del consumo di alcool sulla lattazione stessa e sul bambino, ma gli effetti a lungo termine sono ancora sconosciuti.

L’alcool, soprattutto se consumato in grandi quantità, può causare sonnolenza, sonno profondo, debolezza e un aumento anomalo del peso nel bambino oltre a poter causare difficoltà nell’emissione di latte. Non sono stati riscontrati danni sui bambini quando la madre assume al massimo un bicchiere al giorno.

In base alla quantità di alcool assunta, il bambino può sperimentare effetti diversi. Anche una piccola quantità di alcool può compromettere la produzione e il riflesso di emissione del latte.  

Alcuni dei possibili effetti negativi sul bambino includono:

  • Disturbi del sonno
  • Aumento del pianto
  • Aumento della risposta agli stimoli (riflesso di Moro)
  • Aumento dei risvegli
  • Aumento della fase REM nel periodo che va dalle 3 ore e mezza fino alle 24 successive all’assunzione di alcool
  • Minore quantità di latte assunta dal bambino
  • Minore aumento di peso

Potenzialmente, in base a quanto alcool si assume e a quanto tempo dopo averlo assunto si allatta il bambino, potrebbero presentarsi effetti più gravi. Di conseguenza, le indicazioni riguardanti alcool e allattamento stanno cambiando.

Secondo il CDC (Centers for Disease Control), “un consumo moderato di alcool è ascrivibile al massimo a 1 bicchiere (standard) al giorno per le donne e a 2 bicchieri al giorno per gli uomini” [1].

Ecco ulteriori dettagli.

LactMed® [2], un database che contiene informazioni su medicinali e altre sostanze chimiche alle quali potrebbe essere esposto chi allatta, offre queste informazioni:

“Il livello di alcool contenuto nel latte è quasi identico a quello contenuto nel sangue. La maggior concentrazione di alcool nel latte si ha dai 30 ai 60 minuti dopo averlo assunto, ma l’assunzione di cibo può ritardare il picco di presenza alcolica nel latte. Allattare dopo aver assunto 1 o 2 bicchieri (inclusa la birra) può diminuire l’assunzione di latte da parte del bambino del 20-23% e causargli agitazione e sonno disturbato. Allattare o estrarre il latte entro un’ora prima di assumere alcool potrebbe ridurre leggermente la successiva concentrazione di alcool nel latte”.

I bambini esposti a quantità di alcool significative (0.3 g/kg calcolati sul peso corporeo del genitore) attraverso il latte materno, dormono meno (si parla sia di sonno attivo che di sonno in generale), e anche le fasi REM risultano frammentate. Siccome i bambini sono meno in grado di metabolizzare l’alcool rispetto agli adulti, a causa dell'immaturità dell'organismo, alcuni ricercatori sono convinti che la quantità di alcool assunta attraverso il latte materno possa avere effetti più forti rispetto a quelli che ha su un adulto. Nelle ricerche condotte da Mennella e Garcia-Gomez, quando l’esposizione all’alcool avviene entro 3 ore e mezza dall’assunzione di una cospicua quantità di bevande alcoliche da parte della madre, gli effetti sono più forti. Nelle 24 ore successive, il sonno continua a essere disturbato e i risvegli più numerosi. Inoltre, la ricerca ha dimostrato che, nel periodo di veglia, i bambini apparivano meno attivi [3].

Qui di seguito una serie di domande comunemente poste dai genitori e una serie di consigli supportati dall’evidenza scientifica a nostra disposizione. A ciascuna domanda abbiamo risposto considerando nel dettaglio i possibili effetti del consumo di alcool durante l’allattamento. Infine, indichiamo alcuni suggerimenti per aumentare la sicurezza se si vuole bere alcool e si allatta (vedi “Come posso allattare il mio bambino e continuare a bere alcool occasionalmente?”).
Estrarre e buttare il latte non rimuove l’alcool dal sangue, e dunque non avrà alcun effetto sul livello di alcool nel latte.

 

BERE UNA BEVANDA ALCOLICA PUÒ AIUTARMI A RILASSARMI E A STIMOLARE LA MIA PRODUZIONE DI LATTE?

Un “rimedio della nonna” sempre molto in auge che riguarda il consumo di alcool – e in particolare della birra – dice che possa aumentare la produzione di latte. Se è vero che un componente dell’orzo presente nella birra può aumentare i livelli di prolattina [4], è altrettanto vero che l’alcool stesso ha questo effetto [5]. Tuttavia, in uno studio si è visto che la produzione di latte diminuisce [6]. Inoltre, nella loro ricerca sul consumo di alcool nelle donne in allattamento, Menella e altri hanno scoperto che l'alcool inibisce il riflesso di emissione, riducendo così la quantità di latte assunta dal bambino [5].

Di conseguenza, il bambino allattato assume meno latte del solito nel periodo che va dalle tre alle quattro ore successive all’assunzione di una moderata dose di alcool da parte della madre [7, 8, 9]. Dopo aver assunto alcool, si può avere la percezione che il bambino poppi come sempre e che le poppate abbiano la solita durata, e si può non rendersi conto che, di fatto, il bambino sta ricevendo meno latte [7]. Secondo Mennella, che si è occupata di questa ricerca per anni, “i bambini tendono ad assumere il 20% circa di latte in meno” (rispetto a bambini le cui madri non hanno assunto alcool) anche quando poppano seguendo il loro solito ritmo durante le quattro ore successive all’assunzione di alcool da parte della madre (pagg. 591-592). Anche ulteriori ricerche effettuate da Mennella e Beauchamp hanno dimostrato che i bambini esposti all’alcool consumano in media il 23% di latte in meno [9]. Mennella ha rilevato che quando le madri si tirano il latte due ore dopo l’assunzione di alcool, ottengono una quantità di latte significativamente più bassa rispetto al solito [8]. Dunque, gli studi mostrano che assumendo bevande alcoliche invece di produrre più latte per il bambino, gli effetti che si ottengono fanno sì che il bambino ne assuma meno. Perché accade questo?

Mennella, Pepino e Teff [5] hanno scoperto che l’alcool riduce in maniera significativa il livello di ossitocina, mentre aumenta quello della prolattina. Entrambi questi ormoni influiscono sul riflesso di emissione: più è basso il livello dell’ossitocina, più la calata del latte è rallentata. Più è alto il livello della prolattina, più si allungano i tempi di questo ritardo. La combinazione degli effetti dell’alcool su questi due ormoni comporta un importante ritardo nel riflesso di emissione del latte.

 

QUALI SONO I RISCHI PER IL MIO BAMBINO?

In base alla quantità assunta dalla mamma e in base a quando viene allattato il bambino dopo l’assunzione di alcool, diverse ricerche [8, 9, 11, 13, 14, 15, 16] hanno rilevato che gli effetti negativi più comuni sul bambino includono:

  • Sonno disturbato, periodi di sonno più brevi, maggior tempo di veglia e minor quantità di sonno attivo e di sonno REM nelle 3-4 ore successive all’assunzione di alcool,
  • Aumento del pianto,
  • Aumento della risposta agli stimoli (spavento),
  • Aumento dei risvegli,
  • Aumento della fase REM nel periodo che va dalle 3 ore e mezza fino alle 24 ore successive all’assunzione di alcool,
  • Minore quantità di latte assunta dal bambino,
  • Ritardo della crescita,
  • Compromissione della risposta immunitaria,
  • Ritardo dello sviluppo motorio,
  • Potenziale compromissione dello sviluppo cognitivo,
  • Minore capacità di pensiero astratto in età scolastica (6-7 anni)

L’Academy of Breastfeeding Medicine, nel suo Protocollo n. 21, afferma che il consumo di alcool durante l’allattamento può provocare numerosi effetti negativi di grado medio o grave, in base alla quantità di alcool assunta e altri fattori collegati alla velocità del corpo della madre di smaltire l’alcool [12].

L’alcool, in quanto totalmente idro- e lipo-solubile, entra nel flusso sanguigno e nel latte umano con molta facilità [13]. La quantità di alcool presente nel latte umano dopo il consumo di un bicchiere è di circa il 95% della quantità di alcool presente nel sangue della madre.

Una rassegna di vari studi svolta da Nonacs [14] ha dimostrato che lo sviluppo motorio dei bambini regolarmente esposti all’alcool tramite il latte materno è minore o ritardata. Quanto più alcool i bambini avevano assunto tramite il latte, tanto minori erano i punteggi ottenuti nei test volti a misurare il grado di sviluppo motorio. I bambini non sono in grado di metabolizzare l’alcool come gli adulti; i neonati riescono a metabolizzarlo a una velocità che varia dal 25% al 50% rispetto a quella di un adulto.[14]

Le preoccupazioni riguardanti gli effetti dell’alcool sullo sviluppo cerebrale si basano sulla ricerca svolta sugli animali. Oei [15] rileva che “significativi dati sugli animali” indicano che “l’alcool potrebbe essere tossico per lo sviluppo cerebrale, soprattutto in periodi in cui lo sviluppo è molto veloce”, come accade durante tutto il primo anno di vita. Altre conseguenze del consumo di alcool possono essere deficit della memoria e della risposta inibitoria.

Nonostante le ricerche proseguano, Haastrup, Pottegård e Damkier affermano che “i possibili effetti a lungo termine dell’alcool assunto tramite il latte materno sono sconosciuti” (p. 171).

 

QUALI ALTRI EFFETTI DOVREI CONSIDERARE PER DECIDERE SE E QUANDO BERE?

In base a quanto bevi, oltre agli effetti sulla tua produzione di latte e sul riflesso di emissione, potresti aspettarti qualche altro effetto su te stessa.

L’alcool produce effetti sedativi così come alcuni effetti stimolanti. Ci sono prove che suggeriscono che le mamme che allattano metabolizzano l’alcool più velocemente rispetto a chi non allatta. È evidente poi che mangiare mentre si consuma alcool ne riduce i livelli nel sangue dopo la consumazione. Bere alcool a stomaco vuoto aumenta l’effetto dell’alcool sulla prolattina e sull’ossitocina così come sul corpo [17]. Non dovresti dormire con il tuo bambino se hai consumato alcolici, perché i tuoi riflessi naturali sono compromessi.

Informazioni in inglese riguardo la condivisione del letto e uso di alcolici qui: https://www.basisonline.org.uk/parents-bed/https://www.llli.org/breastfeeding-info/sleep-bedshare/

Inoltre, interferendo con il tuo riflesso di emissione di latte, l’alcool potrebbe ulteriormente diminuire la tua produzione: senza questo riflesso, il tuo bambino non può poppare e svuotare il seno in modo efficace. Quando il latte rimane nel seno, segnala al tuo corpo di ridurre la produzione. (vedere l’articolo “Anatomia di un seno al lavoro”)

 

COME FACCIO AD ALLATTARE IL MIO BAMBINO E BERE OCCASIONALMENTE?

Diverse fonti offrono suggerimenti da prendere in considerazione per allattare e bere con maggiore sicurezza. [19]

  • I neonati non riescono a metabolizzare bene l’alcool; se possibile, evita di bere fino a quando il tuo bambino ha almeno 8 settimane.
  • Allatta il tuo bambino appena prima di bere qualsiasi bevanda alcolica, se possibile, oppure tira il latte e conservalo.
  • Limita il tuo consumo di alcolici a uno (preferibilmente) o due bicchieri di vino (200 ml totali) oppure a una o due birre (vedi “Come viene definito un bicchiere standard” per ulteriori informazioni sulla quantità di alcolici).
  • Aspetta almeno 2 ore dopo aver bevuto un bicchiere standard prima di allattare il tuo bambino.
  • Tieni in considerazione che più bevi, più tempo impiega l’alcool per essere smaltito dal tuo corpo.
  • Se il tuo bambino ha bisogno di essere allattato prima della scadenza delle due ore, usa il tuo latte precedentemente tirato per nutrirlo.
  • Bevi del succo di frutta quando bevi alcool.
  • Mangia quando bevi alcool – rallenterà la velocità con la quale l’alcool entra nel tuo sangue.
  • “Estrai e butta il latte” solo se è necessario per avere sollievo. Finché c’è alcool nel tuo sangue, ci sarà alcool nel tuo latte.

 

COME VIENE DEFINITO UN BICCHIERE STANDARD?

“Un bicchiere standard” (o unità alcolica in Italia) viene definito diversamente in Paesi diversi. È importante capire che cosa significa “un bicchiere standard” se scegli di bere alcool e allattare.

Alcuni esempi:

Per determinare la quantità di alcool nei bicchieri standard in Europa, fai riferimento a Standard Drink Measures in Europe [20].

Nel Regno Unito, l’NHS, (National Health Service – il Servizio Sanitario Nazionale), suggerisce l’uso di questo calcolatore di unità: https://alcoholchange.org.uk/alcohol-facts/interactive-tools/unit-calculator.

Negli Stati Uniti, l’NIH (National Institutes of Health – Istituti Nazionali per la Salute), lo definisce in questo modo [21]:

un bicchiere standard (o una bevanda alcoolica equivalente) contiene 14 grammi di alcool puro. In Italia ci sono i riferimenti pubblicati sulla Gazzetta Ufficiale e sul sito del Ministero sella salute [cit]: 1 unità alcolica o bicchiere standard corrisponde a 12 grammi di alcool puro ed equivale a:

  • un bicchiere di vino (125 ml a 12°)
  • una lattina di birra (330 ml a 4,5°)
  • un aperitivo (80 ml a 38°)
  • un bicchierino di superalcoolico (40 ml a 40°)

Thomas W. Hale, R.Ph. Ph.D, afferma nel suo libro “Medications and Mothers Milk” (17esima edizione, 2019):

“L’alcool passa velocemente nel latte umano, con un rapporto plasma/latte medio di circa 1. Questo non necessariamente significa che la quantità di alcool nel latte sia alta, ma che i livelli nel plasma corrispondono a quelli nel latte. La quantità assoluta (dose) di alcool che passa nel latte è generalmente bassa ed è in funzione del livello materno. Studi precedenti, alcuni su animali, suggerivano che la birra (o più probabilmente l’orzo) potesse stimolare i livelli di prolattina. Quantità significative di alcool vengono secrete nel latte materno anche se non sono considerate dannose per il lattante, se la quantità e la durata sono limitate. La quantità assoluta di alcool trasferita nel latte è generalmente bassa.

Livelli eccessivi possono portare a sonnolenza, sonno profondo, debolezza e diminuzione della crescita regolare del bambino. I livelli di alcool nel sangue materno devono raggiungere i 300 mg/dl prima di rilevare significanti effetti collaterali nel bambino. [ndr per compredere meglio, un livello di 80 mg/dl fa risultate positivo al test del palloncino]
La diminuzione del riflesso di emissione del latte apparentemente dose-dipendente richiede un consumo di alcool dal 1.5 al 1.9 g/kg del peso corporeo. Altri studi riportano un ritardo psicomotorio nei lattanti delle madri bevitrici moderate (2+ bevande alcoliche al giorno). Evitate di allattare durante e nelle 2-3 ore dopo aver bevuto alcool. I forti bevitori dovrebbero aspettare più a lungo.

In un interessante studio sull’effetto dell’alcool sull’assunzione di latte da parte di lattanti, il tasso di latte assunto dai bambini durante le 4 ore appena dopo l’esposizione all’alcool (300 mg/kg) in 12 madri era significativamente inferiore. Sono stati osservati aumenti compensatori delle poppate durante le 8-16 ore successive all’esposizione quando le madri si sono astenute dal bere.

La capacità di metabolizzare l'alcool nell’adulto è di circa 30 ml in 3 ore, quindi le madri che assumono alcool in quantità moderate possono generalmente tornare ad allattare appena si sentono neurologicamente normali. I bevitori cronici e chi consuma periodicamente quantità eccessive di alcool non dovrebbero allattare.”

 

CONSIDERAZIONI IMPORTANTI

L’età di tua figlia/tuo figlio

  • Un neonato ha un fegato immaturo, e subirà maggiormente gli effetti dell’alcool
  • Fino all’età di circa 3 mesi, i bambini metabolizzano l’alcool a una velocità pari a circa il 50% di quella degli adulti
  • Un bambino più grande riesce a metabolizzare l’alcool più velocemente di uno più piccolo, ma non bene quanto un adulto

Il tuo peso

  • Le dimensioni di una persona hanno un impatto sulla velocità di metabolizzazione dell’alcool
  • Una persona più pesante può metabolizzare l’alcool più velocemente di una più leggera

La quantità di alcool

Sapere che cosa significa “un bicchiere standard”

  • L’effetto dell’alcool sul bambino è direttamente correlato alla quantità di alcool assunta
  • Più alcool viene assunto, più tempo impiega l’organismo a smaltirlo. Il CDC (Center for Disease Control – Centro per il Controllo delle Malattie) afferma: “L’alcool di 1 bicchiere può essere rintracciato nel latte materno per circa 2-3 ore, l’alcool di 2 bicchieri può essere rintracciato per circa 4-5 ore, e l’alcool di 3 bicchieri può essere rintracciato per circa 6-8 ore, e così via.”

Se mangi mentre bevi

  • Una bevanda alcolica consumata con il cibo rallenta la velocità di assorbimento dell’alcool nel flusso sanguigno.

 

DEVO TIRARMI IL LATTE E BUTTARLO DOPO AVER BEVUTO UNA BEVANDA ALCOOLICA?

Man mano che l’alcool lascia il tuo flusso sanguigno, lascia anche il tuo latte. Dato che l’alcool non è “intrappolato” nel latte materno (torna nel flusso sanguigno man mano che diminuisce il livello di alcool nel sangue), tirare il latte e buttarlo non lo eliminerà. Tirare il latte e buttarlo, bere molta acqua, riposare o bere caffè non accelera la velocità con cui il tuo corpo elimina l’alcool.

 

CHE COSA DEVO FARE SE MI UBRIACO?

Se ti ubriachi, non dovresti allattare fin quando non sarai di nuovo completamente sobria: a quel punto la maggior parte dell’alcool avrà lasciato il tuo organismo. È stato dimostrato che bere fino al punto di ubriacarsi, o sbronzarsi, influisce sul sonno dei bambini. L’impatto negativo sul sonno avviene quando i bambini vengono esposti all’alcool attraverso latte che contiene alcool al livello in cui verrebbe trovato nel latte umano un’ora dopo che un genitore abbia consumato una quantità significativa di alcool (0,3 grammi per kilogrammo del peso corporeo del genitore).

 

LA DIPENDENZA DA ALCOOL PUÒ INCIDERE SU UN BAMBINO ALLATTATO?

Sì. La dipendenza da alcool da parte della madre che allatta può comportare una scarsa crescita o un ritardo nella crescita del bambino. Come notato sopra, già una quantità di alcool da piccola a moderata incide negativamente sul riflesso di emissione del latte e riduce la quantità di latte assunta dal bambino. Il sonno del bambino può essere molto frammentato [21], oppure il bambino può non poppare efficacemente, causando un’assunzione minore di latte. Il bambino può addirittura soffrire di un ritardo nello sviluppo motorio. Se temi che tu o una persona che conosci stia bevendo alcool in modo eccessivo, contatta il tuo medico di fiducia o un’organizzazione autorevole a sostegno delle persone con dipendenza da alcool.

 

SOPPESARE RISCHI E BENEFICI

Capitano spesso situazioni in cui viene offerto dell’alcool. Forse sei fuori con degli amici, o sei uscita per un appuntamento, oppure hai avuto una settimana incredibilmente stressante e una persona cara ti offre qualche birra. Non ha importanza la situazione: potresti preoccuparti delle possibili conseguenze dell’alcool sul tuo bambino. È una buona idea soppesare i benefici dell’allattamento contro i benefici e i possibili rischi dell’assunzione di alcool. I seguenti suggerimenti potrebbero risultare utili:

  • Pianifica in anticipo
    • Se decidi di bere, pianifica il più possibile di ridurre l’esposizione del tuo bambino all’alcool; se possibile, conserva un po’ di latte materno tirato in precedenza.
    • Allattare immediatamente prima di consumare una bevanda alcolica, poi aspettare almeno tre ore prima di allattare di nuovo, ti aiuterà ad assicurarti che il tuo bambino prenda pochissimo alcool da te.
    • Se i tuoi seni si riempiono mentre aspetti che il tuo organismo smaltisca l’alcool, puoi spremere manualmente o tirare il latte, buttandolo via.
  • Alternative
    • Se pianifichi di bere più di una quantità moderata, assicurati che il tuo bambino sia affidato a una persona responsabile.
    • Se non hai voglia di partecipare a un evento in famiglia o di lavoro, parla con un amico fidato o con la Consulente de La Leche League a te più vicina in merito a i vantaggi e agli svantaggi di andarci.
    • Potresti scegliere di continuare a bere bevande non alcoliche.
    • Scambiare messaggi con una persona fidata o (se c'è), con il gruppo di mamme della tua zona con le quali ti confronti sull'allattamento, può aiutarti quando ti trovi ad un evento in cui tutti gli altri bevono.
    • Ogniqualvolta sia possibile, chiedi e accetta le offerte di aiuto che ti permettono di prenderti una piccola pausa dai tuoi compiti di genitore per concentrarti su qualcosa che ti piace fare.

 

NOTE

  1. Centers for Disease Control (CDC). https://www.cdc.gov/alcohol/faqs.htm#excessivealcohol
  2. Retrieved 11 May 2020 da https://www.ncbi.nlm.nih.gov/books/NBK501469/
  3. Mennella, J. A., & Garcia-Gomez, P. L. (2001). Sleep disturbances after acute exposure to alcohol in mothers’ milk. Alcohol 25(3) pp. 153-158. Doi: 10.1016/s0741-8329(01)00175-6
  4. Koletzko, B., & Lehner, F. (2000). Beer and breastfeeding. Advances in Experimental Medicine and Biology 478 23-8. Doi: 10.1007/0-306-46830-1_2. PMID: 11065057
  5. Mennella, J. A., Pepino, M. Y., &Teff, K. L. (2005). Acute alcohol consumption disrupts the hormonal milieu of lactating women. The Journal of Clinical Endocrinology&Metabolism 90(4) pp. 1979-1985. Doi: 10.1210/jc.2004-1593.
  6. Mennella, J. A., & Pepino, M. Y. (2008). Biphasic effects of moderate drinking on prolactin during lactation. Alcoholism: Clinical and Experimental Research 32(11) pp. 1899-1908. Doi: 10.1111/j.1530-0277.2008.00774.x.
  7. Mennella, J. A., & Beauchamp, G. K. (1993). Beer, breastfeeding, and folklore. Developmental Psychobiology, 26(8) pp. 459-466. Doi: 1002/dev.420260804
  8. Haastrup, M. B., Pottegård, A., &Damkier, P. (2013). Alcohol and breastfeeding. Basic &Clinical Pharmacology&Toxicology 114 168-173. Doi: 10.1111/bcpt.12149
  9. Mennella, J. A. (2001). Regulation of milk intake after exposure to alcohol in mothers’ milk. Alcoholism: Clinical and Experimental Research 25(4) pp. 590-593.
  10. Mennella, J. A. (1998). Short-term effects of maternal alcohol consumption on lactational performance. Alcoholism: Clinical and Experimental Research 22(7) pp 1389-1392. Doi: 10.1111/j.1530-0277.1998.tb03924.x
  11. Brown, R. A., Dakkak, H., &Seabrook, J. A. (2018). Is breast best? Examining the effects of alcohol and cannabis use during lactation. Journal of Neonatal-Perinatal Medicine, 11(4) pp. 345-356. Doi: 10.3233/NPM-17125.
  12. Reece-Stremtan, S., Marinelli, K. A., & The Academy of Breastfeeding Medicine. (2015). ABM Clinical Protocol #21: Guidelines for breastfeeding and substance use or substance use disorder, Revised 2015. Breastfeeding Medicine 10(3) pp. 135-141. Doi: 1089/bfm.2015.9992
  13. Anderson, P. O. (2018). Alcohol Use During Breastfeeding. Breastfeeding Medicine 13(5) pp. 315-317. DOI: 10.1089/bfm2018.0053.
  14. Nonacs, R. (2018). Alcohol and breastfeeding: What are the risks? Contemporary OBGYN Net December 2018 24-28.
  15. Oei, J-L. (2019). Risky maternal alcohol consumption during lactation decreases childhood abstract reasoning at school age. Evidence-based Nursing 22 (10 p. 25. Doi: 10.1136/ebnurs-2018-102999.
  16. Gibson, L., & Porter, M. (2018). Drinking or smoking while breastfeeding and later cognition in children. Pediatrics 142(2). Doi: https://doi.org/10.1542/peds.2017-4266.

 

Articolo originale su https://www.llli.org/breastfeeding-info/alcohol/

Traduzione di Roberta Toppetta, Barbara Pavetto e Viktorija Jandrecic

Revisione di Roberta Voltazza e Carla Scarsi