• Che tipo di massaggio e trattamento posso effettuare sul seno ingorgato e/o con mastite?

    È importante sapere che durante un ingorgo o una mastite ciò che rende duro il seno non è solo latte, ma anche molto liquido prodotto dall’infiammazione data dal latte che è rimasto lì troppo tempo, col risultato che oltre alle zone piene di latte in quel momento, ci saranno anche zone edematose, gonfie come una caviglia che ha preso una botta, e queste parti di liquidi comprimono i dotti da cui dovrebbe passare il latte e fuoriuscire.

    In questa situazione per drenare il seno ci sono alcune strategie che si possono attuare per diminuire questa infiammazione: applicare il freddo tra le poppate (vedi anche Cosa posso fare *ANCORA*, se il mio seno presenta un dotto ostruito, un ingorgo o una mastite?), effettuare massaggi circolari, come se tenessi in mano un sacchetto di biglie, “impastamenti” dolci per quanto possibile senza che sia fastidioso.

    Poi, subito prima/durante la poppata, se ti fa piacere, procurati un po’ di calore magari umido (applicando un pannolino imbevuto di acqua calda o la borsa dell’acqua calda...) perché questo può aiutare i dotti a dilatarsi, dandoti una sensazione di relax che aiuta a “lasciarsi andare”, prestando attenzione però a non mantenere il calore per più di 5 minuti. Anche massaggiarti nella direzione del capezzolo può essere utile, adesso, perché si aiuta il latte a farsi strada tra tutto quel gonfiore.

    Puoi approfondire questo argomento contattando una Consulente de La Leche League consultando le pubblicazioni de La Leche League.

  • Ho un dotto ostruito, un ingorgo o una mastite: che cosa posso fare?

    In tutti e tre i casi ci sono alcune accortezze che possono aiutarti a risolvere la situazione.

    Gli elementi principali da tener presente per trattare le varie situazioni sono i seguenti:

    • ridurre il gonfiore e l’infiammazione applicando degli impacchi freddi, eventualmente abbinandovi brevi applicazioni di calore (per non più di 5 minuti) prima o durante la poppata, ed effettuando un massaggio (vedi Che tipo di massaggio e trattamento posso effettuare sul seno ingorgato e/o con mastite?);
    • riposare molto: mettiti a riposo lasciando perdere il più possibile le altre incombenze e concentrandoti solo su di te e sul tuo bambino;
    • mantenere il seno ben drenato: allatta spesso il bambino per mantenere il seno ben drenato in maniera costante.

    Vedi anche Cosa posso fare *ANCORA*, se il mio seno presenta un dotto ostruito, un ingorgo o una mastite? e il Video sull’edema.

    Puoi approfondire questo argomento contattando una Consulente de La Leche League consultando le pubblicazioni de La Leche League.

  • In caso di ingorgo mammario posso utilizzare il metodo della bottiglia calda?

    Questa è una tecnica che potrebbe essere utilizzata per risolvere un ingorgo mammario, quando il seno è molto sensibile, il capezzolo è stirato e appiattito dalla tensione del seno, e la spremitura è molto difficile. Per utilizzare al meglio questa tecnica, è bene seguire le indicazioni passo dopo passo per non incorrere in spiacevoli scottature, possibilmente con l’aiuto di qualcuno. In alternativa si possono utilizzare il “massaggio a pressione” abbinato alla pressione dei polpastrelli a raggiera intorno al capezzolo (vedi Come si effettua la pressione inversa?)

    La Leche League Italia ha realizzato un Video per mostrare “il metodo della bottiglia”. Guardalo prima di provare.

    È necessaria la bottiglia giusta!

    • Di vetro, non di plastica;
    • Con capacità da 1 a 3 litri, ma non meno di 700 ml;
    • Con collo largo, affinché il capezzolo possa entrarci facilmente (ideale la bottiglia dove solitamente viene venduta la passata di pomodoro).

    Servono anche:

    • Una pentola d’acqua calda per riscaldare la bottiglia.
    • Acqua fredda per raffreddare il collo della bottiglia.
    • Un panno spesso per mantenere calda la bottiglia.

    Procedi in questo modo:

    • Versa un po’ d’acqua calda nella bottiglia per riscaldarla, poi svuotala e riempila quasi tutta con l’acqua bollente, ma non troppo in fretta per non rischiare di rompere il vetro.
    • Lascia l’acqua bollente nella bottiglia per qualche minuto, in modo che il vetro si riscaldi.
    • Avvolgi la bottiglia nel panno e versa di nuovo l’acqua nella pentola svuotando la bottiglia.
    • RAFFREDDA IL COLLO DELLA BOTTIGLIA CON ACQUA FREDDA, internamente ed esternamente (se non raffreddi il collo della bottiglia potresti ustionarti la pelle del capezzolo).
    • Appoggia il collo della bottiglia sul capezzolo, a stretto contatto con la pelle, così da ottenere una tenuta d’aria.
    • Mantieni la bottiglia ferma. Dopo qualche minuto si raffredderà ed effettuerà una delicata suzione che aspirerà il capezzolo nel collo della bottiglia.
    • Il calore stimola il riflesso dell’ossitocina ed il latte comincia a fluire ed a raccogliersi nella bottiglia. Mantieni la bottiglia ferma fino a quando il latte scorre.
    • Versa il latte, (non buttarlo via, mettilo in freezer!) e ripeti l’operazione, se è necessario, oppure fai la stessa cosa con l’altro seno.
    • Dopo qualche minuto il dolore acuto al seno dovrebbe cominciare a diminuire e la spremitura manuale oppure la suzione diventano possibili. È importante sapere che durante un ingorgo o una mastite ciò che rende duro il seno non è solo latte, ma anche molto liquido prodotto dall’infiammazione data dal latte che è rimasto lì troppo tempo, col risultato che oltre alle zone piene di latte in quel momento, ci saranno anche zone edematose, gonfie come una caviglia che ha preso una botta, e queste parti di liquidi comprimono i dotti da cui dovrebbe passare il latte e fuoriuscire.

    Puoi approfondire questo argomento contattando una Consulente de La Leche League consultando le pubblicazioni de La Leche League.

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