• Alimentazione

    Si può fare Alimentazione“Allattando devi mangiare per due! E mi raccomando no fragole, broccoli, cioccolato, legumi, aglio, cipolla e salse piccanti. Per fare tanto latte bevi tanta acqua, latte e tisane.”

    È FALSO!

     

    Alcune credenze popolari riguardo a cosa devi o non devi mangiare sono arrivate fino a noi e ancora oggi potresti avere il dubbio su cosa puoi mangiare o bere in allattamento.

    Le mamme allattano in tutto il mondo e seguono la dieta alimentare tipica della loro cultura senza particolari conseguenze sull’allattamento. Puoi seguire i tuoi gusti e il tuo fabbisogno alimentare giornaliero; non è necessario mangiare per due e neanche privarsi di alcuni alimenti per il solo timore di poter danneggiare in qualche modo il tuo bambino. Se invece ci sono delle allergie o intolleranze in famiglia riguardo ad alcuni cibi è preferibile un’attenzione maggiore all’alimentazione.

    La quantità di latte prodotto non dipende dalla quantità di acqua, tisane o altro latte che assumi. La produzione si regola in base alla stimolazione efficace del seno e all’estrazione del latte stesso.

    Il sapore del latte varierà in base a quello che mangi, e chi l’ha detto che è salutare mangiare sempre le stesse cose? Una dieta varia, equilibrata, basata su alimenti freschi, il più vicino possibile allo stato naturale e che ti fa sentire bene è una dieta sana che farà bene anche al tuo bambino.

  • Cure dentali

    Si può fare Cure dentistiche“Per curarti i denti devi smettere di allattare!”

    È FALSO!

    Raggi X e anestesie locali che sono utilizzate per gli interventi dentali sono compatibili con l’allattamento.

    Lidocaina, bupivacaina e ropivacaina e, da una recente revisione dei dati di letteratura, anche mepivacaina e articaina sono gli anestetici comunemente usati nelle procedure odontoiatriche (con o senza adrenalina) e risultano compatibili con l’allattamento.

    Non è necessario pertanto tirare il latte per buttarlo o somministrare formula per far trascorrere del tempo tra l’anestesia e la poppata successiva.

    Anche la sedazione da ossido nitroso (gas esilarante) è considerata compatibile con l’allattamento, poiché è praticamente insolubile nel flusso sanguigno.

    Puoi allattare prima, durante e dopo l’intervento dentale.

     

     

     

    Bibliografia:

    Giuliani M, Grossi GB, Pileri M, et al. Could local anesthesia while breast-feeding be harmful to infants? J Pediatr Gastroenterol Nutr2001 Feb;32(2):142-144.

    Lebedevs TH, Wojnar-Horton RE, Yapp P, et al. Excretion of lignocaine and its metabolite monoethylglycinexylidide in breast milk following its use in a dental procedure. A case report. J Clin Periodontol1993 Sep;20(8):606-8

    Spigset O. Anaesthetic agents and excretion in breast milk.Acta Anaesthesiol Scand, 1994;38:94-103.

  • Donare il sangue

    Si può fare donare il sangue“Posso donare il sangue durante l’allattamento?”

    L’allattamento in sé non è una controindicazione alla donazione di sangue; non esistono evidenze scientifiche che la donazione di sangue abbia effetti negativi se sei in allattamento. Aspettare alcuni mesi dalla nascita del bambino potrebbe però essere utile, in quanto il tuo corpo ha bisogno di ristabilirsi dopo il parto e donare il sangue richiederebbe un impegno aggiuntivo di recupero di energie da parte dell’organismo. "In Italia adottiamo il criterio della sospensione temporanea per sei mesi dopo il parto senza alcuno specifico riferimento all’allattamento, - ha dichiarato l'11 giugno 2020 il presidente di AVIS nazionale, GIanpietro Briola. - L’allattamento non è un criterio di sospensione ma è una condizione che deve essere considerata nelle mamme donatrici, che tornano a donare dopo sei mesi dal parto. Questo legato al fattore di consumo dei depositi di ferro, a favore del nascituro e quindi favorente una condizione di carenza marziale.
    I criteri anamnestici di esclusione in Italia riportati nel modulo di autocertificazione di responsabilità del donatore recitano infatti: 

    Solo per le donatrici
    3.1.􀀃 È attualmente in gravidanza?
    3.2.􀀃 Ha partorito negli ultimi 6 mesi?
    3.3.􀀃 Ha avuto interruzione di gravidanza negli ultimi 6 mesi?

    Nel post-partum è quindi importante monitorare HB e ferro: per evitare situazioni di carenza e da questo deriva quindi il suggerimento di evitare donazione sangue in questo periodo".

     

    Il prelievo di sangue corrisponde a una riduzione del volume ematico che – solo ipoteticamente – potrebbe temporaneamente ridurre la produzione di latte. È però utile sapere che la quantità di fluidi corporei viene ristabilita in poco tempo dopo la donazione. Nonostante non esistano prove di riduzioni significative della quantità di latte, ci sono atteggiamenti e opinioni differenti sul desiderio di una donna di donare il sangue durante l’allattamento.

    Il limite reale della questione rimane la tua condizione fisica e le linee guida dell’ente che raccoglie il sangue donato.

  • Farmaci

    Si può fare Farmaci“Se hai una nevralgia, un dolore o un mal di gola non puoi prendere farmaci!”

    È FALSO!

     

    Nella maggior parte dei foglietti illustrativi dei medicinali si legge che il farmaco non può essere assunto in gravidanza e in allattamento. In gravidanza è molto più probabile che un farmaco passi al bambino in quantità maggiori rispetto a quanto succede in allattamento. Questo avviene perché in gravidanza il principio attivo arriva direttamente al bambino attraverso la placenta, mentre il passaggio attraverso il latte materno è più complesso.

     

    Il dott. Thomas Hale (Texas Tech University School of Medicine), autore della più autorevole guida sulla compatibilità dei farmaci in allattamento, afferma che “la maggior parte dei farmaci non passa nel latte a livelli pericolosi per il bambino allattato”. Tuttavia, se hai la necessità di prendere un farmaco è sempre opportuno consultare un medico che può facilmente avvalersi di fonti basate su evidenze scientifiche consultando i siti e-lactancia.org, toxnet.nlm.nih.gov, lecrat.org o il manuale Medications and Mother’s milk del dott. Thomas Hale. Con il medico o tu stessa puoi contattare direttamente gli specialisti tossicologi dell’Ospedale Papa Giovanni XXIII di Bergamo (numero verde 800-883300) per farti prescrivere la terapia più adatta alla situazione.

     

    Bibliografia

    American Academy of Pediatrics Committee on Drugs,The transfer of drugs and other chemicals into human milk. Pediatrics2001;108(3):776-789.

    Hale TW, Rowe HE. Medications and Mothers’ Milk,17th edition. Springer Publishing Company, 2017.

    Ito S. Drug therapy for breast-feeding women. N Engl J MedJul 13, 2000;343(2):118-26. See particularly “IodineContaining Contrast Medium and Antiseptic Agents” on p. 123-124.

    Sachs HC; Committee On Drugs. The transfer of drugs and therapeutics into human breast milk: an update on selected topics.Pediatrics2013 Sep;132(3):e796-809. doi: 10.1542/peds.2013-1985. Epub 2013 Aug 26.

  • Sport

    Si può fare Sport“Se fai sport il latte diventa acido!”

    È FALSO!

     

    Allattare è una condizione fisiologica, pertanto se ti senti bene e non hai ricevuto controindicazioni specifiche puoi fare esercizio fisico in allattamento. Può esserti di aiuto integrare i liquidi perduti durante l’esercizio fisico e puoi sentirti più a tuo agio usando un reggiseno adatto, che possa sostenere bene il seno senza stringerlo troppo. Generalmente non si verificano cambiamenti nella composizione del latte materno e nel suo sapore tali da portare il tuo bambino a rifiutare il seno. La ricerca ha valutato che l’accumulo di acido lattico nel latte materno dopo un moderato esercizio fisico non è significativo e comunque non sono noti effetti dannosi sul bambino. Alcune campionesse olimpiche allattano tranquillamente i loro bambini al termine dell’allenamento o della gara. È stato dimostrato, inoltre, che un esercizio fisico moderato e costante può influenzare in maniera positiva il tuo benessere generale oltre che la produzione e l’offerta di latte.

     

     

     

     

  • Sto allattando e ho iniziato a perdere tanti capelli!

    STO ALLATTANDO E HO INIZIATO A PERDERE TANTI CAPELLI! È UNA COSA NORMALE? PERCHÉ SUCCEDE? CHE COSA POSSO FARE?

     

     

    La perdita, a volte consistente, dei capelli nei primi mesi dopo il partoLLL capelli è una condizione molto frequente. Spesso viene data la colpa all’allattamento, ma in realtà l’allattamento non ha niente a che vedere con questa situazione.

    Questo fenomeno infatti avviene indistintamente nelle donne che allattano e in quelle che non allattano, con una grande variabilità individuale di intensità e durata.

    Facciamo un passo indietro per capire meglio che cosa succeda.
    I capelli hanno un ciclo di vita naturale composto da 3 fasi: crescita, stasi e perdita. In gravidanza, grazie agli ormoni in circolo (estrogeni) il ciclo “normale” dei capelli viene alterato e la fase di perdita si riduce molto: i capelli restano nella fase di crescita per più tempo. Per questo se ne perdono pochi e la capigliatura in gravidanza appare anche più voluminosa e folta.
    Dopo il parto la situazione ormonale cambia, i livelli di estrogeni diminuiscono rapidamente, quindi per i capelli riparte il ciclo di vita normale. A questo punto però la quantità di capelli persi è molto maggiore rispetto al periodo pre-gravidanza, perché oltre al numero di capelli che cadono normalmente si sommano anche i capelli che non erano caduti durante la gravidanza. E si può avere l'impressione che siano proprio tanti!
    Terminato il periodo in cui avviene questo processo di ritorno alla normalità, la crescita e la caduta dei capelli riprendono i ritmi normali di prima della gravidanza.
    Molte donne notano la perdita di capelli a partire dal secondo o terzo mese dopo il parto, altre prima o dopo, poi tutto si risolve diminuendo gradualmente nel giro di qualche mese.
    Nel caso in cui la perdita consistente di capelli si protragga per molto tempo (oltre l'anno di età del bambino) o ci fossero altri sintomi, potrebbe essere necessario parlare con il proprio medico e fare degli esami per verificare eventuali problemi di altro genere (carenze, funghi, tiroide...).

  • Tatuaggi

    Si può fare Tatuaggi

    “E se volessi tatuarmi il nome del mio bambino?”

     

    I tatuaggi vengono creati iniettando inchiostro nel derma.

    Le informazioni generali sui tatuaggi valgono anche se stai allattando. Le infezioni locali e sistemiche e le reazioni allergiche individuali sono i rischi di un tatuaggio indipendentemente dall’allattamento, pertanto occorre accertarsi che il centro, al quale ci si affiderà, rispetti le norme e le precauzioni igieniche; potrebbe essere utile avere informazioni sulla composizione e provenienza dell’inchiostro che il tatuatore intende usare. Generalmente le molecole di inchiostro sono troppo grandi per passare nel latte materno durante il tatuaggio e dopo questo processo rimangono comunque intrappolate nel derma.

    Alcuni tatuatori potrebbero scegliere di non volerti tatuare durante l’allattamento, tuttavia non è provato che il tatuaggio abbia qualche effetto sul latte materno e resta una tua scelta aspettare o meno la fine dell’allattamento.

    Per ulteriori approfondimenti puoi anche leggere quihttps://www.lllitalia.org/dubbi-e-miti-da-sfatare/l-tatuaggi-e-allattamento.html

     

     

    Bibliografia:

    DeBoer S, Seaver M, Angel E, et al. (2008). Puncturing myths about body piercing and tattooing. Nursing 2008;38(11), 50-54.

    FDA, (2015). Cosmetics Facts. Tattooing & Permanent Makeup. Retrieved April 10, 2019, from www.fda.gov/downloads/ Cosmetics/ProductsIngredients/Products/UCM460321.pdf

  • Test diagnostici

    Si può fare Test diagnostici“Signora, sta allattando e si è spezzata un braccio??? Mi dispiace, deve smettere di allattare per fare la radiografia!!”

    È FALSO!

     

    I raggi x, la risonanza magnetica, le scansioni TAC, il pielogramma endovenoso (IVP), gli ultrasuoni e le mammografie non influiscono sull’allattamento e sul latte materno e pertanto non devi necessariamente smettere di allattare il tuo bambino per sottoporti a questi esami diagnostici.

    La compatibilità dei mezzi di contrasto utilizzati nei test diagnostici può essere facilmente verificata, consulta questo articolo:

    www.lllitalia.org/10018-domande-e-risposte/allattamento-e-farmaci.html

     

    Trovi anche un approfondimento qui: 

    http://www.salute.gov.it/imgs/C_17_pubblicazioni_2133_allegato.pdf

     

     

     

     

     

    Bibliografia

    ACR Committee on Drugs and Contrast Media. ACR Manual on Contrast Media.American College of Radiology 2016:102-103

    Chen MM, Coakley FV, Kaimal A, et al. Guidelines for computed tomography and magnetic resonance imaging use during pregnancy and lactation.Obstet Gynecol 2008Aug;112(2 Pt 1):333-40. doi: 10.1097/AOG.0b013e318180a505.

    Cova MA, Stacul F, Quaranta R, et al. Radiological contrast media in the breastfeeding woman. Position Paper of Italian Society of Radiology (SIRM), Italian Society of Pediatrics (SIP), Italian Society of Neonatology (SIN) and Task Force on Breastfeeding, Ministry of Health, Italy.Eur Radiol 2014 Aug;24(8):2012-22. doi: 10.1007/s00330-014-3198-6. Epub 2014 May 17.

    Sachs HC; Committee On Drugs. The transfer of drugs and therapeutics into human breast milk: an update on selected topics.Pediatrics2013 Sep;132(3):e796-809. doi: 10.1542/peds.2013-1985. Epub 2013 Aug 26.

  • Tiralatte e spremitura

    Si può fare tiralatte“Non spremere il seno! Non usare il tiralatte! Non lo sai che il latte può finire?”
    È FALSO!

     

    In alcune situazioni, il tiralatte e la spremitura manuale possono essere validi alleati dell’allattamento. A volte si vivono primi giorni difficili, il bambino viene allontanato dalla mamma, ha delle difficoltà a poppare o non ha ancora imparato a stimolare e drenare correttamente il seno; altre volte il rientro al lavoro o altre situazioni di allontanamento dal tuo bambino comportano la necessità di avere una scorta di latte conservato o di drenare il seno per una eventuale tensione.

    Tirando o spremendo il latte puoi avviare, implementare o mantenere la produzione, estrarre e conservare il latte, drenare il seno teso, quando per qualche motivo il tuo bambino non può farlo. 

    Se per qualunque motivo hai bisogno di aumentare la produzione di latte, contatta una Consulente de La Leche League, qui  https://www.lllitalia.org/contattaci/cerca-una-consulente-in-zona.html

     

     

  • Trattamenti estetici

    Si può fare trattamenti estetici“Tinta, permanente, gel unghie, creme, fanghi, terme, lampade... quanto posso farmi bella durante l’allattamento?”

    Non esistono prove che affermino che fare la tinta o la permanente ai capelli interferisca con l’allattamento.

     

    Generalmente i cosmetici ad uso topico sono compatibili, ed eventuali reazioni avverse sono indipendenti dall’allattamento. Il Ministero della Salute definisce prodotto cosmetico “qualsiasi sostanza o miscela destinata a essere applicata sulle superfici esterne del corpo umano (epidermide, sistema pilifero e capelli, unghie, labbra, organi genitali esterni) oppure sui denti e sulle mucose della bocca”, pertanto un cosmetico, in quanto tale, non può agire più in profondità.

     

    Se non ci sono patologie o familiarità con allergie, la cute è sana e integra e il prodotto cosmetico è stato conservato secondo l’etichettatura, l’organismo è in grado di difendersi dagli agenti chimici.

     

    Per i lettini o le docce solari l’accortezza potrebbe essere di coprire i capezzoli per non incorrere in ustioni solari dolorose, mentre la comparsa di macchie cutanee ha spesso un’origine ormonale. Se desideri assumere eventuali vitamine e/o integratori per accelerare l’abbronzatura, puoi verificarne facilmente la compatibilità cliccando qui.

     

    Per quanto riguarda la copertura e la ricostruzione delle unghie con gel o smalto semi-permanente, puoi chiedere che vengano usati prodotti privi di sostanze tossiche, come formaldeide, toluene, canfora e dibutilftalato; in questo caso, potresti chiedere alla tua estetista di aerare i locali prima e durante lo svolgimento del trattamento, perché l’odore rilasciato da prodotti chimici potrebbe infastidire te o il tuo bambino.